Agevolazioni fiscali 2016 prima casa

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Sintesi delle agevolazioni fiscali prima casa per risparmiare sull’acquisto dell’immobile attraverso l’applicazione di una ridottissima aliquota pagata sull’imposta di registro, ipotecaria e catastale che sottostà però, al rispetto di importanti requisiti  e che qui vediamo come applicare, le dichiarazoni da rendere nell’atto notarile e le cause di decadenza imposte da legislatore e che vi potrebbero far incorrere in sanzioni.

L’applicazione del beneficio fiscale prima casa comporta l’applicazione dell’imposta di registro in misura ridotta, a seconda dei casi che vedremo nel seguito,  del 2% anziché del 9%, dell’IVA del 4% anziché del 10% e le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa di 168 euro (dal 2014 200 euro) anziché del 2% e dell’1% del valore catastale.

Insomma un rilevante, determinante vantaggio fiscale e di risparmio nelle decisioni di acquisto di case, ville, appartamenti e immobili in genere. Già vi sarà balzato all’occhio come la forbice tra la tassazione delle prime e delle seconde case si apre e l’acquisto delle seconde case viene, di fatto, penalizzato ancora di più a livello di tassazione. Se pensate che solo ai fini dell’imposta di registro il differenziale tra l’imposta applicata sulla prima è dell’1% mentre sulla seconda è del 9% vi rendete conto che la differenza a livello di costo, è notevole.

Novità dalla Legge di Stabilità 2016

Dal primo gennaio 2016 anche coloro che al momento dell’atto possiedono già un immobile potranno chiedere di godere dei benefici prima casa che prevedono il pagamento di una imposta di registra pari al 2% in luogo del 9% a patto che lo rivendano entro un anno dalla data del rogito di acquisto dell’abitazione acquistata con le agevolazioni ma non vale sempre per cui vi consiglio di leggere tutto l’articolo.

 

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